Carri Allegorici 2024
Questo mondo e l’altro
Associazione “Carta…Pestando”
Maestri cartapestai Pinuccio Nardelli e Diego Simone
La Farinelite N630 evoca gli anni ’70, quando il colore in TV rivoluzionò la percezione dei programmi, rendendo le immagini più immersive e reali. Questo segna un passaggio dall’alienazione marxista (assenza di lavoro) a una nuova forma di alienazione: l’annullamento di sé davanti allo schermo, con il bisogno di identificarsi nei personaggi televisivi.
Una bambina, con un telecomando, si abbandona al fascino di una piramide di televisori, che proietta scenari iconici dell’alienazione mediatica: arte astratta, cinema fantastico, la conquista della Luna, l’universo di plastica della Barbie, la Pop Art e gli eccessi hippy. La TV del ’900 inaugura l’era della comunicazione di massa, lasciando aperta una domanda sul futuro: quale sarà il confine tra il mondo reale e quello mediato, simboleggiato dalla “M a forma di infinito” in cima alla piramide?
RewAInd!
Associazione “cArteinregola”
Maestro cartapestaio Deni Bianco
Anno 2042. Ci troviamo in un mondo dominato dai robot. Programmati dall’Intelligenza Artificiale a da software sempre più elaborati, le loro performance sono diventate di gran lunga superiori a quelle umane. Un grande calcolatore divora dati che provengono dal controllo e dalla memorizzazione quotidiana di ogni nostra interazione con apparecchi elettronici. Decenni di immagazzinamento e processamento di questi dati, hanno insegnato alle macchine a sviluppare forme di percezione e conoscenza imbattibili. E gli umani? Eccoli, dopo decenni in cui hanno delegato il loro pensare alla tecnologia, hanno cervelli atrofizzati e i robot si apprestano a gettarli al macero. Le macchine li manipolano a loro insaputa e sono sfuggite al loro controllo. Hanno preso il sopravvento nella società in ogni settore, nei ruoli e nelle professioni apicali. Non è stata una grande idea questo viaggio nel tempo. Rewind! Riavvolgiamo il nastro per tornare ad un mondo più umano. Il progetto di quest’opera è stato realizzato con l’aiuto dell’AI.
ChickPEACE & Love
Associazione “Con le mani”
Maestro cartapestaio Angelo Loperfido
Gli anni sessanta furono caratterizzati dal movimento hippie; una ventata di aria nuova e “colorata” (figli dei fiori), che contrapponeva alla cultura corrente, fatta di istituzioni, di dogmi, di politica del consumismo e di guerra (Vietnam), la controcultura dell’amore, della fratellanza, della libertà personale e sessuale, della pace.
Nel nostro viaggio indietro nel tempo abbiamo immaginato una comunità hippie che, a bordo del noto pulmino Volkswagen, grazie alla Farinella – sfarinato di ceci – si ritrova in una condizione di festa e di allegria, tipica del nostro Carnevale.
Il titolo riprende il famoso slogan dell’epoca: Peace&Love (pace e amore) con l’aggiunta della parola “check” che, unendosi alle prime tre lettere della parola successiva (pace), compone la scritta “checkpea” che in inglese vuol dire “cece”, ingrediente della Farinella.
Revolution
Associazione “Carta&Colore”
Maestri cartapestai Vito e Paolo Mastrangelo
L’opera celebra l’invenzione della televisione, creata da Philo Farnsworth nel 1927, e il suo impatto sulla società. Da strumento di progresso culturale e informativo, la TV si è trasformata nel tempo in un mezzo spesso strumentalizzato, capace di influenzare pensieri e comportamenti, soprattutto tra i giovani. Questo ha portato a crisi identitarie e all’emulazione di modelli imposti, talvolta estremizzati da modifiche al corpo. La satira “Revolution” rappresenta una figura femminile egocentrica e moderna che, viaggiando nel tempo con la Farinelite N630, si ritrova negli anni ’50. Qui, davanti a una TV in bianco e nero, scopre programmi del dopoguerra come il “Carosello” e personaggi come Chaplin e Totò. Smarrita e fuori luogo, la protagonista incarna lo scontro tra autenticità e artificiosità.
Il messaggio dell’opera è chiaro: invita le nuove generazioni a non imitare i personaggi televisivi e a riscoprire l’importanza di essere sé stessi, un atto di ribellione in un mondo che cerca continuamente di omologare.
Le carillon d’époque
Associazione “Chiaro & Tondo”
Maestro cartapestaio Domenico Galluzzi
Un’allegoria, uno scrigno, uno dei marchingegni abbandonati, di quelli che capita di trovare ancora in qualche vecchia soffitta, che vi porterà indietro nel tempo, immergendovi nell’atmosfera della “belle époque” parigina.
Con quattro scene si rappresenta un aspetto unico di questa epoca da sogno:
- 1760 la Rivoluzione industriale, una macchina del tempo alimentata dalla Farinelite che porta lo spettatore a guardare nostalgicamente un romantico passato;
- 1890 Toulouse Lautrec, Questo nano è un gigante! La scena è dedicata all’arte e alla cultura dell’epoca;
- 1891 Moulin Rouge, lo spettatore si ritrova nel famoso spettacolo del Moulin Rouge;
- 1900 Coco, fondatrice dell’omonima maison di moda, celebriamo l’arte di Coco Chanel con le sue opere che hanno rivoluzionato il concetto di femminilità.
Retrofuturistico
Associazione “Carta Bianca”
Maestro cartapestaio Francesco Lippolis
Grazie alla Farinelite N630 il nostro viaggio nel tempo ci catapulta nel 1760, anno della rivoluzione industriale, anno delle prime grandi macchine industriali ritenute una vera e propria innovazione per quell’epoca. Qui troviamo il nostro amico Charlie Chaplin (famose le sue gag comiche nel film Tempi Moderni) che col suo fare spensierato, incosciente e ironico poggia le mani sulla leva del tempo, spingendola addirittura oltre il nostro presente e approdando nel futuro, anno 2034.
Charlie Chaplin viene risucchiato dal vortice del tempo e teletrasportato nel futuro ormai cambiato radicalmente, patria di grandi cyborg comandati dall’intelligenza artificiale che si sostituiscono in tutto e per tutto all’uomo, ormai in minoranza.
La domanda è: tutta questa evoluzione e innovazione porterà davvero a un vantaggio per l’umanità o produrrà grandi danni?
Quel di cui siamo certi è che questo cambiamento ci porta a renderci conto di quel che eravamo e di ciò che siamo diventati… e in futuro la Farinelite N630 potrà aiutarci a capire l’importanza di non oltrepassare mai alcuni limiti per non cadere nell’errore di dimenticarci della nostra preziosa umanità.