Chi è senza peccato scagli la prima mela

Chi è senza peccato scagli la prima mela | Ass. "CarteInRegola"

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Chi è senza peccato scagli la prima mela.

“Chi è senza peccato scagli la prima mela” è un urlo contro la società gretta e reazionaria che quotidianamente si macchia dei crimini più bassi ed efferati e, colma di moralismi, trova nel conformismo e nell’emarginazione del diverso da sé il proprio appagamento sociale.

Amare è un atto naturale, istintivo e meraviglioso. Eppure spesso questa libertà viene inspiegabilmente calpestata. Il discorso si complica se l’amore in questione è quello tra due individui appartenenti allo stesso sesso: l’omofobia regna imperante in una società condizionata da regole e dottrine cariche ancora di intolleranza e odio.

L’afflato etereo dell’atto d’amore fermato nel tempo da Klimt è qui reinterpretato in chiave satirica e mostra un bacio tra due amanti dello stesso sesso. Così ci ritroviamo in un nuovo Eden dalle tipiche ambientazioni klimtiane. L’atto è consumato all’ombra dell’albero della vita, simbolo dell’amore come valore universale non omologabile a modelli di alcun tipo. Intorno vecchie civette scrutano il gesto, condannandolo. Una mela appena morsa rimanda alla simbologia del peccato originale e un ben noto serpente è tronfio del suo nuovo successo. La mela è stata consumata ma stavolta il peccato di cui l’umanità dovrà vergognarsi è un altro; piuttosto che unirci alla massa e nasconderci dietro facili moralismi, oggi tocca a ognuno di noi fare i conti con la propria coscienza, essere paladini delle libertà e sentinelle vigili del nostro tempo storico lottando per la difesa dei diritti di tutti.