Carnevali di Italia

Carnevali in Italia

Giorni di baldoria, eccessi e allegria.
Sfilate di carri allegorici e maschere colorate.
Gerarchie rovesciate e regole infrante.
Satira e comicità.
Rottura e contestazione.
In una sola parola: Carnevale.

I Carnevali di Italia tramandano da secoli sentiti riti e antiche tradizioni, maschere tipiche e personaggi caratteristici; da nord a sud dello stivale, città invase da colori, dolci e migliaia di turisti.

Carnevale di Venezia

Certamente tra i Carnevali più famosi del mondo, il Carnevale di Venezia è un tripudio di musica e colori che ogni anno richiama visitatori da tutto il mondo. Piazze, campielli e canali fanno da sfondo a un allegro susseguirsi di cortei in barca, feste sull’acqua, concerti nei vicoli e maschere veneziane. Ad aprire ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale il rinomato Volo dell’Angelo in Piazza San Marco, l’elettrizzante spettacolo scenografico in cui una giovane artista, librandosi nel vuoto sulla folla festante, effettua la sua discesa dalla cella campanaria del campanile scorrendo lentamente verso terra.

Carnevale di Viareggio

Un intero mese di feste, sfilate di carri mastodontici, veglioni in maschera e rassegne di ogni genere: il Carnevale di Viareggio, considerato il più importante Carnevale del mondo, è questo e molto altro ancora. Ha da sempre come tema principale la satira politica e sociale, incredibilmente rappresentata dai giganteschi carri in cartapesta realizzati nella Cittadella del Carnevale, uno straordinario complesso architettonico interamente dedicato alla creazione e alla conservazione del Carnevale di Viareggio: sedici hangar-laboratori affacciati su un’enorme piazza ellittica in cui i carristi portano in vita le loro creature. Ogni anno, tre colpi di cannone sparati dal mare, segnano inequivocabilmente l’inizio della festa.

Carnevale di Cento

Gemellato con quello di Rio de Janeiro, il Carnevale di Cento gode di un’importante e significativa notorietà internazionale. I grandi carri allegorici, in parte realizzati dai carristi centesi e in parte provenienti da altri carnevali, sono i protagonisti indiscussi della manifestazione: è proprio dai carri in movimento che decine di figuranti, durante il tradizionale “gettito”, lanciano tra la folla gonfiabili e peluches. Il Carnevale di Cento si chiude con il rogo di Tasi, maschera tipica ripresa da un personaggio centese dell’800.

Carnevale di Ivrea

Lo spirito storico del Carnevale di Ivrea rivive nella rievocazione di una rivolta popolare infiammata dalla figlia di un mugnaio contro la tirannia di un barone che affamava tutta la città; ogni anno la comunità di Ivrea celebra così la propria capacità di autodeterminazione. La famosa ribellione rivive con la famosa Battaglia delle arance del martedì grasso, attesa ogni anno da centinaia di partecipanti: il popolo, rappresentato dagli “arancieri a piedi” sprovvisti di qualsiasi protezione, combatte a colpi di arance contro le armate del Feudatario, rappresentate dai “lottatori” su carri trainati da cavalli. Durante il Carnevale cittadini e visitatori, in segno di partecipazione alla festa, scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza simbolo dell’ideale adesione alla rivolta.
Tra gli appuntamenti da non perdere l’Abbruciamento dello Scarlo, un palo rivestito di erica e ginepro bruciato in Piazza di Città, un rituale simbolo di vitalità e buon augurio.

Carnevale di Acireale

Parlando di Carnevali di Italia, merita sicuramente una menzione quello di Acireale, considerato il più bel Carnevale di Sicilia. Una grande e coloratissima festa in cui maschere e carri allegorico-grotteschi in cartapesta, carri infiorati e carri in miniatura, sfilano tra le belle strade barocche del centro storico. La manifestazione si conclude la sera del martedì grasso con le premiazioni e i tradizionali fuochi d’artificio.

Carnevale di Fano

Questo breve viaggio tra i Carnevali italiani si conclude nelle Marche, a Fano, città in cui da secoli si svolgono eventi e antiche tradizioni carnevalesche. Tra i momenti più attesi quello del “getto”: dai caratteristici carri in cartapesta e gommapiuma vengono lanciati quintali di dolciumi, una dolce pioggia che bagna i tanti spettatori in attesa.